FASCICOLO DI SORVEGLIANZA – MANUEL DELANDA
Origine: Messico/Stati Uniti, dagli anni '90. Vettore primario: War in the Age of Intelligent Machines (1991).
Filosofo e artista messicano, tra i primi a introdurre nel discorso teorico anglosassone la filosofia di Deleuze applicata a sistemi militari, economici e geologici. Il suo lavoro tratta la storia umana come processo di auto-organizzazione della materia, non come narrazione antropocentrica.
Valutazione operativa:
DeLanda fornisce uno dei ponti diretti tra la filosofia di Deleuze e Guattari e l'accelerazionismo tecnologico che il CCRU avrebbe poi radicalizzato. La sua lettura della storia militare come laboratorio di macchine da guerra intelligenti anticipa temi che orbitano attorno a HFT e sistemi autonomi contemporanei.
Tracce attive: la sua teoria degli assemblaggi (assemblage theory) continua a essere applicata a sistemi economici, urbani e informatici, offrendo un modello alternativo alla causalità lineare.
Livello di contagiosità: medio, ma con capacità di innesto elevata su altri vettori tecnofilosofici.
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COLLEGAMENTI RILEVATI // 8 NODI ATTIVI