A Love Supreme

A Love Supreme

John Coltrane


Year 1965
Label Impulse!
Tracks 4 Tracks

Tracklist

# Track Title Duration
1 Acknowledgement 7:43
2 Resolution 7:20
3 Pursuance 10:41
4 Psalm 7:04

Official Review

Registrato in una sola sessione al Van Gelder Studio nel dicembre 1964, il disco arriva dopo un periodo di crisi personale che Coltrane stesso descrive nelle note di copertina come un risveglio spirituale. La suite in quattro parti — Acknowledgement, Resolution, Pursuance, Psalm — funziona come un unico arco: un tema di quattro note esposto all'inizio (lo stesso che Coltrane intona vocalmente, ripetendolo come un mantra, nella parte finale di Acknowledgement) ricompare trasposto in tutte e dodici le tonalità, come se il materiale tematico dovesse esaurire ogni possibilità prima di potersi considerare compiuto. Il quartetto — McCoy Tyner al piano, Jimmy Garrison al basso, Elvin Jones alla batteria — sostiene una struttura che si autoalimenta: Tyner costruisce blocchi modali che lasciano ampio spazio armonico, Jones frammenta il tempo in poliritmie che raramente si fissano su una pulsazione riconoscibile, Garrison ripete un vamp che funge da base per l'intera Acknowledgement. Su questa architettura Coltrane innesta la propria ricerca di allora: frasi che si allungano oltre la battuta, cluster di note eseguiti come un'unica emissione di fiato, la tendenza a trattare il sassofono come uno strumento capace di produrre più voci simultanee. Anche qui vale il principio dell'iperstizione, in una forma diversa da quella di Pärt: un atto dichiaratamente rituale — una preghiera in forma di suite — che nell'eseguirsi diventa reale indipendentemente dal contenuto teologico di partenza. Psalm è il caso più esplicito: Coltrane "recita" col sassofono un poema di ringraziamento scritto nelle note di copertina, seguendone il fraseggio sillaba per sillaba senza mai cantarlo. Il gesto crea la cosa che nomina: la devozione viene prodotta nell'atto stesso di suonare. L'album segna anche una soglia stilistica per Coltrane, l'ultimo lavoro pienamente dentro l'idioma modale prima della svolta più radicale e free degli anni successivi (Ascension, Meditations) — un punto di equilibrio tra struttura e apertura che gran parte della critica jazz individua ancora oggi come il suo vertice.

✍️ CP 27/08/2026
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