Superunknown

Superunknown

Soundgarden


Anno 1994
Etichetta A&M Records
Tracce 15 Brani

Tracklist

# Titolo Brano Durata
1 Let Me Drown 3:49
2 My Wave 5:14
3 Fell on Black Days 4:42
4 Mailman 4:25
5 Superunknown 5:07
6 Head Down 6:09
7 Black Hole Sun 5:18
8 Spoonman 4:07
9 Limo Wreck 6:13
10 The Day I Tried to Live 5:20
11 Kickstand 2:34
12 Fresh Tendrils 3:44
13 4th of July 5:09
14 Half 2:12
15 Like Suicide 6:39

Recensione Ufficiale

Quarto album della band di Seattle, registrato con il produttore Michael Beinhorn dopo il successo crescente di Badmotorfinger, il disco segna il momento in cui Soundgarden abbandona quasi del tutto l'etichetta grunge in senso stretto per una scrittura più ampia, debitrice tanto del metal anni '70 (Black Sabbath, già presente in questo catalogo) quanto della psichedelia britannica. Chris Cornell scrive la maggior parte dei testi e delle melodie usando accordature alternate e metriche dispari — Black Hole Sun è in 4/4 ma con un fraseggio vocale che sembra costantemente fuori tempo, The Day I Tried to Live alterna 6/4 e 4/4 senza soluzione di continuità — costruendo un disco che suona accessibile in superficie ma resta strutturalmente instabile. Black Hole Sun, il singolo che porta il disco al successo commerciale di massa, nasconde dietro una melodia quasi pop un testo apocalittico e un video controverso pieno di immagini distorte di quartieri residenziali americani, un contrasto tra forma rassicurante e contenuto disturbante che percorre l'intero album. Fell on Black Days lavora su un giro di accordi che si muove per gradi cromatici discendenti, producendo una sensazione di caduta costante coerente col testo sulla depressione clinica. 4th of July, il pezzo più lento e pesante del disco, costruisce un crescendo quasi doom metal su un riff che richiama direttamente i Black Sabbath più lenti. Il nesso con J.G. Ballard qui riguarda il modo in cui il disco tratta il paesaggio suburbano americano — evocato esplicitamente nel video di Black Hole Sun — come territorio psicologicamente instabile, capace di produrre alienazione e violenza latente sotto una superficie di normalità residenziale. È lo stesso principio che Ballard applica ai propri romanzi: l'ambiente costruito non come sfondo neutro ma come agente attivo nella dissoluzione psichica di chi lo abita. Superunknown applica questo schema al sobborgo americano di metà anni '90, con un successo commerciale che ha finito per rendere quell'immaginario perturbante familiare fino alla banalizzazione. Superunknown debutta al primo posto della classifica Billboard e resta l'album più venduto della band, il punto in cui Soundgarden raggiunge il pubblico di massa proprio nel momento in cui la propria scrittura si allontanava maggiormente dalle convenzioni del genere che li aveva lanciati.

✍️ CP 15/09/2026
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