Destroy Erase Improve è il secondo album dei Meshuggah, pubblicato da Nuclear Blast nel 1995 dopo l’esordio Contradictions Collapse. Il gruppo di Umeå parte dal thrash metal, ma qui ne ridefinisce la grammatica ritmica: i riff sono costruiti su cicli di lunghezza irregolare, sovrapposti a una pulsazione di fondo che resta quasi immobile. L’ascoltatore percepisce un battito stabile e, sopra di esso, figure che si spostano continuamente rispetto al tempo di riferimento. La batteria di Tomas Haake è il perno di questo meccanismo. Il suo suono secco e la precisione dei dettagli danno ai brani un andamento da ingranaggio, dove ogni accento cade in un punto calcolato. Le chitarre di Fredrik Thordendal e Mårten Hagström lavorano in blocco con la batteria, mentre la voce di Jens Kidman, un’urlata monocorde e priva di melodia, funziona come un’altra componente ritmica. In Future Breed Machine, Beneath e Vanished si sente bene come i riff vengano ripetuti e spostati di poco a ogni ciclo. Gli assoli di Thordendal sono l’elemento che si distacca da questa struttura. Hanno un’impronta vicina al jazz fusion, con fraseggi angolari e un uso libero della scala cromatica, e si staccano dalla rigidità del resto del materiale. L’album alterna così sezioni rigorosamente metriche e momenti di improvvisazione apparente, senza che le due componenti si fondano. La produzione, abbastanza asciutta, rende leggibili anche i passaggi più fitti, anche se oggi suona meno massiccia rispetto ai lavori successivi della band. I disco si collega in modo naturale al dossier High-Frequency Trading & Algorithmic Teleoplexy. La musica dei Meshuggah procede per iterazione e calcolo, con una velocità che sembra indipendente da qualsiasi intenzione espressiva. Un sistema che si autoalimenta e produce effetti per accumulo di cicli è la stessa immagine che il dossier descrive per i mercati algoritmici. C’è anche un’affinità con il dossier su Nick Land, per l’idea di processi che accelerano per conto proprio e che l’individuo subisce più che dirigere. Destroy Erase Improve resta uno dei punti di riferimento del metal ritmico e matematico, e la sua influenza sul genere nei decenni successivi è ampia. Per chi arriva dalle altre schede del sito, è un ascolto utile per osservare come un’estetica meccanica possa nascere da strumenti tradizionali del rock.
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