Mantra

Mantra

Karlheinz Stockhausen


Anno 1975
Etichetta Deutsche Grammophon
Tracce 26 Brani

Tracklist

# Titolo Brano Durata
1 Mantra: Anfang 0:30
2 Mantra: Takte 3 - 10 1:13
3 Mantra: Takte 11 - 70 3:56
4 Mantra: Takte 71 - 108 2:41
5 Mantra: Takte 109 - 120 1:51
6 Mantra: Takte 121 - 131 0:50
7 Mantra: Takte 132 - 150 2:04
8 Mantra: Takte 151 - 188 5:06
9 Mantra: Takte 189 - 211 1:13
10 Mantra: Takte 212 - 237 1:40
11 Mantra: Takte 238 - 261 1:21
12 Mantra: Takte 262 - 298 4:59
13 Mantra: Takte 299 - 323 1:09
14 Mantra: Takte 324 - 421 2:06
15 Mantra: Takte 422 - 434 4:00
16 Mantra: Takte 435 - 491 3:25
17 Mantra: Takte 492 - 529 5:57
18 Mantra: Takte 530 - 577 2:58
19 Mantra: Takte 578 - 637 3:28
20 Mantra: Takte 638 - 640 0:55
21 Mantra: Takte 641 - 655 2:01
22 Mantra: Takte 656 - 686 3:36
23 Mantra: Takte 687 - 854 4:33
24 Mantra: Takte 855 - 880 1:57
25 Mantra: Takte 881 - 883 0:27
26 Mantra: Takte 884 - Schluß 1:13

Recensione Ufficiale

Mantra occupa una posizione singolare nel catalogo di Stockhausen: è al tempo stesso un punto di svolta e un'opera di rara immediatezza. Composta nel 1970, segna il ritorno del compositore tedesco a una scrittura interamente notata dopo la stagione delle opere "intuitive" basate su grafici e istruzioni verbali, e introduce per la prima volta il principio della "formula" che avrebbe organizzato l'intero ciclo di Licht negli decenni successivi . Ma è anche, cosa non scontata per Stockhausen, un'opera che funziona prima di tutto all'ascolto. L'organico è quello che ci si aspetta da una partitura di questo periodo: due pianoforti, live electronics (ring modulator), e percussioneria minuta — antichi cimbali e blocchi di legno giapponesi — suonata dagli stessi pianisti . La struttura si basa su una formula di tredici note, organizzata in quattro elementi speculari, da cui tutto il materiale dell'ora abbondante di musica deriva per espansione, trasposizione e trasformazione . È un'architettura rigorosa, quasi matematica, ma il risultato non è mai arido: le due parti pianistiche si intrecciano con una varietà timbrica e ritmica che rende l'ascolto tutt'altro che astratto. La ricezione critica ha oscillato, nel tempo, tra la diffidenza verso l'apparato teorico e il riconoscimento della sua potenza sonora. Il New York Times, recensendo la prima newyorkese nel 1984, parlava di un'opera "a tratti dispersiva e concentrata, noiosa e avvincente, sciocca e profonda" — un giudizio che, a quarant'anni di distanza, appare più impreciso che mai. Le esecuzioni recenti, in particolare quelle del GrauSchumacher Piano Duo con lo SWR Experimentalstudio, hanno mostrato come Mantra non abbia affatto accumulato patina: la complessità strutturale non impedisce un ascolto sensuale, quasi teatrale, delle sue continue trasformazioni . Lo stesso Stockhausen, del resto, aveva definito la formula un ibrido tra notazione matematica e "formula magica" — e in Mantra la dimensione magica, rituale, è tangibile. Il limite, se di limite si può parlare, è forse nella lunghezza: un'ora e dieci minuti di materiale che si espande e si contrae secondo regole rigorose richiede un ascolto attento, e non tutte le sezioni reggono allo stesso modo. Ma la coda finale, che comprime l'intera opera in pochi minuti di attività febbrile, è uno dei momenti più riusciti della produzione tardomoderna . Mantra non è l'opera più radicale di Stockhausen, né la più celebre. È, però, una delle più oneste: un compositore che torna a scrivere note, e lo fa con la consapevolezza che la struttura non è un fine ma un mezzo per generare suono. Per chi si avvicina a Stockhausen senza voler passare per la teologia del Licht, è una porta d'ingresso ragionevole. A patto di avere un'ora di tempo, e di non pretendere che l'avanguardia sia sempre immediatamente digeribile.

✍️ CP — 05/11/2026
Vuoi un'analisi critica di questo album?

Analisi Critica IA

L'IA sta riascoltando l'album per te...

Commenti (0)

Vuoi partecipare alla discussione? Accedi per lasciare un commento.
Nessun commento presente.
Sapevi che...?
  • ✨ - È interamente basato su una singola melodia di 13 note (il "mantra") cantata dai due interpreti stessi durante l'esecuzione.
  • ✨ - Richiede a due pianisti di suonare anche percussioni in miniatura (woodblock e cimbali) e di manipolare il suono in tempo reale tramite anelli modulatori.
  • ✨ - Il titolo originale completo è *Mantra für zwei Pianisten*, ed è considerato il capolavoro della fase "intuizionista" e spirituale di Stockhausen.
Cronovisore [2050+]
Il flusso temporale è stabile. Pronti alla scansione.
Spettro Accelerazionista

[SEGNALE INTERCETTATO: CCRU_RECOVERY]